Storia
Otto secoli di storia
C'è chi abita un luogo e chi lo attraversa lasciando un segno. Antica Torre Tornabuoni, nel centro storico, appartiene alla seconda categoria: costruita nel XIII secolo da una delle famiglie guelfe più influenti di Firenze, ha ospitato banchieri e gonfalonieri, aristocratici e letterati. Ogni pietra porta con sé una memoria. Ogni corridoio sussurra una storia. Oggi quella storia è tua, almeno per qualche giorno.

Attraverso i secoli
Storia di una torre fiorentina
Origini: la casa-torre dei Ruggerini
A metà del 1200, la famiglia guelfa dei Ruggerini fa erigere una casa-torre all'imbocco di quella che diventerà una delle strade più eleganti di Firenze. È l'inizio di una storia lunga otto secoli. La Torre passa presto alla famiglia dei Fastelli, poi ai Gianfigliazzi, potenti banchieri e commercianti, che ne faranno la propria residenza per quasi cinque secoli.
La dimora dei Gianfigliazzi
Dai primi anni del Trecento, il palazzo diventa il cuore della vita familiare e civile dei Gianfigliazzi. Dopo la battaglia di Benevento del 1266, con la sconfitta dei ghibellini, la famiglia guelfa può finalmente ricoprire cariche pubbliche: priori, gonfalonieri e cavalieri a speron d'oro. Dante Alighieri li cita nella Divina Commedia, al Canto XVII dell’Inferno: un riconoscimento raro, che racconta il peso di questa casata nella Firenze medievale.
Il Casino dei Nobili
Per secoli il palazzo è destinato, stando alle cronache dell'epoca, "alla pubblica conversazione del ceto nobile". Un luogo dove gli esponenti della Firenze colta e aristocratica si ritrovano, conversano, intessono relazioni. Da questa vocazione deriva il nome con cui ancora oggi è ricordato: Casino dei Nobili. Nel 1764 si estingue il casato Gianfigliazzi con la morte di Canonico Rinaldo di Lodovico.
Pensione Piccioli: aristocratici, scrittori e artisti
Passato ai Fontebuoni e poi alla famiglia Piccioli, il palazzo diventa nei primi anni del Novecento una pensione di raffinata eleganza. Meta di aristocratici, letterati inglesi, artisti e musicisti, accoglie tra i suoi ospiti gli scrittori russi Dmitrij Merezkovskij e Zinaida Hippius. Una parentesi luminosa che si chiude intorno al 1948, dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La Residenza d'Epoca riapre le sue porte
Nel 2001 gli eredi Piccioli restituiscono alla Torre la sua vocazione più autentica, riaprendo come Residenza d'Epoca sotto il nome di Antica Torre di Via Tornabuoni 1. Nel 2008 si aggiunge la Residenza d'Epoca Palazzo Gianfigliazzi, nello stesso palazzo storico. Attente ristrutturazioni preservano il fascino originario degli ambienti, salvaguardando affreschi, arredi di famiglia e architetture d'epoca. Oggi il nostro non è un semplice hotel: è un luogo in cui soggiornare significa far parte, per qualche giorno, di una storia secolare.













